Cos'è?
Fra il settembre 1914 e il novembre 1918 si combatté in Europa una guerra nella quale la sofferenza fisica e morale dei soldati assunse proporzioni gigantesche, soprattutto nelle trincee di prima linea.
I fossati scavati per chilometri nel terreno rappresentavano un nuovo modo di fare la guerra: difesi da filo spinato e mitragliatrici, i fronti divennero statici, trasformando il conflitto in un logorante scontro di attesa e sanguinose offensive per pochi metri di territorio. I soldati vivevano per settimane in condizioni igieniche pessime, esposti a fango, parassiti, malattie, freddo o caldo estremo e al costante bombardamento dell'artiglieria nemica.
Ogni città del Regno d’Italia, entrato in guerra nel 1915, pagò un pesante tributo di vite umane alla causa bellica e Cortona non fece eccezione: su una popolazione di 30000 abitanti, oltre 600 furono i caduti cortonesi morti in battaglia o in conseguenza delle ferite e delle epidemie.
Fotografie, reperti e documenti testimoniano la vita di trincea e la guerra dei cortonesi, sia al fronte che in città, e offrono uno spaccato sulle fasi del conflitto: dall’iniziale contrasto tra neutralisti e interventisti, fino alla mobilitazione e al tragico aggiornamento sul numero dei caduti e dei dispersi.
Ma già prima della fine del conflitto, in una Cortona a cui la lontananza dal fronte non aveva risparmiato le sofferenze della guerra, si avviò la costruzione di una memoria collettiva e tra devozione e celebrazione il Monumento ai caduti, il viale delle Rimembranze, la Cappella ai caduti in Santa Margherita, insieme all’intitolazione di due importanti vie, all’irredentista Cesare Battisti una e al cortonese Giuseppe Maffei l’altra, restano parte della storia che i Cortonesi vollero lasciare incisa nel tessuto urbano della città.
IL PERCORSO:
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni:
1- La vita in trincea, ricostruita attraverso le fotografie della collezione Marzocchi e alcuni reperti della prima guerra mondiale dalla collezione di Mario Parigi.
2- Cortona e la Grande Guerra: testimonianze cortonesi dalla città e dal fronte.
3- La memoria che resta: il Monumento ai caduti, il Parco delle rimembranze, la Cappella ai caduti in Santa Margherita.
