Cos'è?
Appuntamento imperdibile come anteprima di NUME Academy & Festival costruito sulla straordinaria voce della mezzosoprano Fleur Barron affiancata da una compagine di altissimo livello composta dalla brillante pianista Martina Consonni, dal primo violino Vlad Stanculeasa, dall'esperto violoncellista Charles Antoine Archambault e dall'eccellente flautista spagnolo Francisco Lopez.
"Fleur à ses Amis" farà battere il cuore della musica francese con un programma che omaggia Debussy, Fauré, Ravel e Caplet, riunendoli in un ritratto condiviso, attentamente e delicatamente delineato, di grande eleganza timbrica ma mantenendo forte l'identità artistica.
È un concerto incredibilmente nuovo e sorprendente, 5 artisti famosi solisti con una carriera che punta sempre più in alto, uniti in un omaggio alla grande musica classica.

Nata in Irlanda del Nord da madre singaporiana e padre britannico, Fleur Barron è cresciuta a Hong Kong e poi a New York. La giovane mezzosoprano - una voce straordinaria e di incredibile versatilità, interprete d'opera, musica sinfonica e da camera, spaziando dal barocco al contemporaneo - ha ricevuto il Premio Schubert 2022 ed è vincitrice di un Grammy Award nel 2025 per la migliore registrazione operistica, nella quale ha cantato il ruolo del titolo nell'Adriana Mater di Kaija Saariaho con la San Francisco Symphony diretta da Esa-Pekka Salonen.
Fleur dalla riconosciuta finezza interpretativa ha una visione artistica ben chiara, attenta e sperimentale e un percorso costellato da innumerevoli debutti di grande importanza, sopratutto in ambito mahleriano: ha cantato Das Lied von der Erde con la Bavarian Radio Symphony Orchestra diretta da Daniel Harding e ha affrontato la Seconda Sinfonia di Mahler con l'Orchestra de la Comunità Valenciana.
Artista magnetica e impegnata, parallelamente ai suoi impegni concertistici e lirici, ha intrapreso un percorso di curatrice musicale con l'Orquesta Sinfonica del Principado de Asturias a Oviedo dove, coinvolgendo comunità e giovani talenti, promuove progetti nuovi e creativi che uniscono diversi linguaggi della musica. Insegna anche come docente in diverse istituzioni prestigiose quali la Manhattan School of Music, l'Accademia Sibelius di Helsinki, e molte altre realtà europee e statunitensi.
Fleur Barron guarda alla musica come uno strumento di dialogo interculturale e di guarigione: questo si ripete perpetuamente in tutte le attività che pensa e attua, attraverso la valorizzazione di voci diverse e la costruzione di ponti tra culture e generazioni.
Ad accompagnarla il 17 giugno in questo inedito concerto cortonese: Martina Consonni, giovanissima pianista italiana tra le più brillanti della sua generazione, affianca la sua attività solistica a un'intensa pratica cameristica, collaborando con musicisti di fama internazionale.
Vlad Stanculeasa, 42 anni, direttore artistico del NUme Academy& Festival con Natalie Dentini, concerto master della Rotterdam Philarmonic Orchestra, solista e docente all'Università Mozarteum di Salisburgo.
Charles Antoine Archambault, formatosi insieme a Jean- Guihen Queyras e Troels Svane, suona magistralmente un violoncello costruito da Jean- Baptiste Vuillaume e un violoncello barocco italiano a cinque corde.
Francisco Lopez è flauto solista dell'Orchestra sinfonica di Barcellona e Nazionale di Catalogna (OBC) e parallalelamente all'attività concertistica da vita a progetti artistici e composizioni originali.