Cos'è?
Il progetto si intitola "Sculture - Nuovi segni" e rientra nel programma del del Comitato Nazionale per la celebrazione dell'Ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi. Presieduto da Davide Rondoni.
Si tratta della realizzazione di dieci sculture da parte di altrettanti artisti e artiste italiani ed esteri, che stanno pian piano creando un itinerario per tenere viva l'eredità spirituale e culturale del Santo attraverso l'arte contemporanea.
Dopo il collocamento lo scorso maggio a Celano (AQ), in Abruzzo, della prima scultura – l'opera in bronzo San Francesco riceve le stimmate dell'artista emiliana Marianna Costi – domenica 2 agosto sarà la volta di San Francesco e il lupo, la scultura dell'artista bergamasco Ugo Riva, che troverà spazio all'eremo de Le Celle di Cortona (AR), grazie alla collaborazione dei Frati Minori Cappuccini della Toscana. L'appuntamento è nel piazzale della chiesa dell'Eremo, alle 10,30 si terrà la funzione religiosa, alle 11,30 seguirà la cerimonia di inaugurazione della statua.
L'Artista, che ha una lunga e prestigiosa carriera artistica, ha realizzato un'opera principalmente in bronzo, con parti in alluminio (il passerotto posato sulla spalla), in ferro, in pietra (la panchina su cui il Santo è seduto) e in ghiaia (il terreno su cui il Santo posa i piedi); il tutto è fissato su un parallelepipedo di base, in acciaio corten, alto 90 centimetri e sulle cui facce verticali si leggono queste parole: O Signore | fai di me strumento | della | pace. L'opera è stata fusa dalla Fonderia Fondart di Bergamo.

La scelta di cortona
La scelta di collocare una scultura dedicata a san Francesco a Cortona si lega a un episodio del 1211, quando il Poverello di Assisi chiese e ottenne dal nobile locale Guido Vagnottelli di ritirarsi in preghiera in una gola rocciosa sul Monte Sant'Egidio, dando vita all'Eremo delle Celle, il primo convento voluto e abitato dal Santo. Stretto tra il torrente e i boschi, e non lontano dalle mura cittadine, il luogo rimase un punto fermo nella vita di Francesco, che vi fece ritorno più volte. Senza contare che nel centro storico di Cortona ha sede la chiesa di San Francesco, un edificio gotico voluto da Frate Elia (primo seguace e biografo del Santo) che custodisce preziose reliquie, come l'Evangelario e la tonaca appartenuti al patrono d'Assisi.
Il progetto "Sculture – Nuovi segni"
Per celebrare l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, avvenuta nel 1226, e tenere viva l'eredità spirituale e culturale del Santo attraverso l'arte contemporanea, per tutto il 2026 si svolgerà Sculture – Nuovi segni, progetto di dieci sculture, appositamente realizzate da altrettanti artisti e artiste italiani ed esteri, che sono in via di collocazione permanente in dieci diverse città italiane, creando un itinerario artistico che non ha eguali in Italia.
Sostenuto e finanziato dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, il progetto intende non solo onorare il passato, ma anche ispirare il presente. In questo contesto, l'arte diviene ponte tra storia e contemporaneità, trasmettendo valori intramontabili di fratellanza, povertà e rispetto per il creato a una nuova generazione. La scelta di materiali tradizionali abbinata a una visione figurativa moderna, sottolinea la connessione tra la tradizione scultorea e l'espressione artistica attuale.