Prosegue l'appuntamento con la più antica e intramontabile Mostra Mercato Nazionale d'Antiquariato in Italia, CortonAntiquaria, in programma fino al 7 settembre nel Centro Convegni di Sant'Agostino.
20 gli espositori presenti in questa 63esima edizione della Mostra Mercato Nazionale - quanti ne consente lo spazio espositivo che rende unica in Italia questa fiera, ampliato leggermente quest'anno grazie a nuovi ambienti di contesto - selezionati per rappresentare i settori merceologici dell'antiquariato più interessanti e ricercati, in cui il pezzo di grande pregio e valore potrà dialogare con oggetti meno impegnativi ma peculiari e unici per rarità, raffinatezza e per le storie di cui sono custodi.
TRA GLI STAND
Tra i dipinti di notevole rilievo per esempio il Nettuno che inforca il mostro marinoattribuito a GUERCINO e BARTOLOMEO GENNARI (prima metà del XVII secolo), un bel Paesaggio con bestiame della seconda metà del XVI secolo di area centro italiana, una singolare Natura morta realizzata ad Anversa nella prima metà del Seicento attribuita a CARSTIAN LUYCKX e alla BOTTEGA DI JACOB JORDAENS, ma anche opere di artisti veneti di particolare interesse tutte pubblicate e con ampie schede critiche - Rebecca ed Eleazaro al pozzo di GEROLAMO BRUSAFERRO, Artemisia di PIETRO DELLA VECCHIA, l'Allegoria della Temperanza di MARCO LIBERI, diversi interessanti tavole come il Matrimonio mistico di Santa Caterinaopera della metà del Cinquecento di area lombardo veneta, una tempera su tavola, un paletta d'altare portatile, della Grecia settentrionale databile alla fine del XVI inizi del XVII secolo e una Sacra famiglia con San Giovannino di BASTIANO DA SANGALLO detto ARISTOTILE il famoso architetto, scenografo e pittore fiorentino allievo di Perugino e poi di Michelangelo il cui contributo al teatro rinascimentale fu fondamentale.
Tra le sculture, per citarne alcune, raffinatissima una Madonna con il bambino in pietra arenaria policroma dell'Alsazia-Lorena del XVI secolo o la scultura in pietra del XV secolo, sempre di area francese, raffigurante un Alto prelato; mentre - a richiamare il contesto medievale - un'opera eccezionale: un Cristo Crocifisso in avorio di notevole dimensione (61 x 51 cm) della metà del XIII secolo, ex collezione Grimaldi-Barbanti, con ampia bibliografia.
E poi rari tappeti antichi, maioliche importanti - tra cui, per esempio, un piatto ingobbiato e graffito di area fiorentina del XV secolo, un piatto napoletano del Quattrocento, grottesca con figura virile al centro, e un gruppo di Montelupo dei secoli XVI e XVII con una rara targa devozionale a edicola raffigurante una Madonna con il Bambino; quindi mobili di grande pregio, come una Cassapanca nuziale in massello di abete, opera fine ed elegante di "marangone e pictore " di area lombardo veneta della fine del XV sec. con decorazione "a pastiglia" su imprimitura e doratura con oro zecchino e lacche policrome. Tra questi: un Cristo in visceribus, opera in cera legata a un un culto tipico dell'Italia meridionale tra Sei e Settecento, che mostra fino a che punto Gesù Cristo sia vero uomo grazie a uno sportellino sull'addome che permette di contemplarne le interiora. Cristo è al tempo stesso Dio e uomo fin dentro le sue membra.
Quindi, un automa in osso di età napoleonica da azionare manualmente tramite una manovella, realizzato dai prigionieri napoleonici con gli ossi scartati del poco cibo loro destinato. Denominato Spinning rappresenta un gruppo di figure femminili che, azionate, simulano la filatura. Ancora, alcuni bei manichini policromi devozionali settecenteschi, da vestire per le diverse processioni, tra cui un grande manufatto di area toscana delle prima metà del Settecento con arti mobili.Opere rare a trovarsi: il culto pagano e popolare, nato agli inizi del Cinquecento probabilmente a Cremona, si diffuse infatti con tale rapidità e seguito che la Chiesa sentì di doverne promuovere la distruzione di tali manufatti, quando il loro uso parve oscurare riti maggiromente ortodossi.
L'OSPITE D'ONORE
Un vero evento poi l'esposizione all'interno della rassegna - a latere della mostra mercato - di una tavola che torna eccezionalmente a Cortona per la prima volta dalla sua dispersione ottocentesca: la predella della pala con l'Annunciazione eseguita nel 1527 da Francesco Signorelli (Cortona, 1490 ca. – 1553), nipote del più celebre Luca, per una cappella della chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio di Cortona, dove ancor oggi si trova sul primo altare a destra. L'Annunciazione fu creduta opera di Papacello, come le altre tre pale presenti nella chiesa, fino a quando Kanter non ha fatto chiarezza, riconoscendo l'autografia di Signorelli per tre dei quattro grandi dipinti commissionati dalle famiglie cortonesi per l'edificio sacro. La predella con le Storie della Vergine, insieme e quella relativa all'Adorazione dei Magi, fu probabilmente acquistata dall'antiquario fiorentino Stefano Bardini nell'Ottocento, direttamente dalla chiesa del Calcinaio: si trovano infatti nel catalogo della collezione dell'antiquario fiorentino Bardini relativo ad un'asta del 1902 tenutasi a Londra presso Christie, Manson & Wood. Tornata sul mercato nuovamente nel 2024 la tempera su tavola è oggi in collezione privata e finalmente potrà essere ammirata per la volta dopo 150 anni circa, in occasione e nell'ambito di CortonAntiquaria.
Promossa dal Comune di Cortona e da Cortona Sviluppo con la direzione artistica di Furio Velona Cortonantiquaria si avvale della collaborazione di Furio Velona Antichità. Arte, storia e preziosi manufatti di epoche e provenienze diverse s'intrecciano, con raffinatezza, nel cuore antico della città, consentendo agli appassionati, ai turisti e agli specialisti di immergersi tra oggetti incredibili in un tutt'uno con l'atmosfera di Cortona, etrusca d'origini ma medievale nell'aspetto, che ha inscritto nel suo dna la passione e la cura per l'arte, il sapere e la bellezza.
GLI EVENTI CHE ACCOMPAGNANO CORTONANTIQUARIA
Sono numerose le iniziative che, in parallelo alla mostra mercato, stanno animando sia gli spazi dell'ex convento di Sant'Agostino sia il centro storico, con particolare attenzione a Piazza Signorelli e Piazza della Repubblica. Dopo i primi incontri di approfondimento dedicati a Luca Singorelli e la sua cerchia con lo storico dell'arte Tom Henry, la conferenza sul legame tra storia dell'arte ed economia con Pietro Porcelli e quella organizzata insieme allo Studio Legale Iureconsulti, da anni sostenitore della fiera, incentrata sugli obblighi e procedure antiriciclaggio nel mercato dell'arte; proseguono le conferenze anche la prossima settimana, questa volta con un evento sempre ad ingresso libero dedicato alla mostra del MAEC "Cantare il Medioevo. La lauda a Cortona tra devozione e identità civica" mercoledì 3 settembre alle 17.00 con il prof. Francesco Zimei (Università di Trento) tra i curatori dell'esposizione e la dott.ssa Giulia Spina (Opificio delle Pietre Dure).
Dopo la conferenza, i partecipanti visiteranno la mostra che riunisce per la prima volta i quattro laudari cortonesi, incluso il celebre Laudario di Cortona (Codice 91), la più antica raccolta di canti in lingua italiana, un vero unicum della nostra tradizione musicale e letteraria.
Mercoledì 3 settembre alle 21.30 Piazza Signorelli farà da scenario al concerto jazz per ensemble "Mediterrando" il nuovo progetto del compositore, pianista e direttore d'orchestra livornese Mauro Grossi. L'evento, ad ingresso libero, sarà un viaggio fra i colori e i suoni delle tradizioni musicali del Mediterraneo, con un sound ricco di contaminazioni ritmiche e melodiche, e rappresenterà anche un omaggio ai 25 anni dell'Associazione Organi Storici di Cortona.
Tra gli appuntamenti più attesi dell'intera manifestazione c'è la cerimonia di consegna dei Premi CortonAntiquaria e CortonAntiquaria Arte 2025, che si terrà giovedì 4 settembre alle ore 21.30 in Piazza Signorelli. Il Premio CortonAntiquaria sarà conferito a Giovanni Melillo, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, per il suo esemplare impegno civile e istituzionale, mentre il Premio CortonAntiquaria Arte andrà all'artista cortonese Giulia Cenci, tra le voci più potenti e originali dell'arte contemporanea internazionale, presente con i suoi avori anche alla Biennale Arte 2024.
Una serata, quella del 4 settembre, a ingresso libero, resa ancora più speciale dal concerto della Fanfara dei Carabinieri di Roma, che si esibirà per la prima volta a Cortona con il suo ensemble di oltre 40 militari-musicisti e che offrirà al pubblico un viaggio musicale emozionante, spaziando dalle marce istituzionali e dagli inni solenni alla musica classica, fino ad arrivare a celebri colonne sonore e brani contemporanei.
La serata di venerdì 5 settembre sarà invece interamente dedicata alla danza, con lo spettacolo "Diamanti:" un Gran Galà che vedrà protagoniste alcune delle più celebri star della danza europea, impegnate in passi a due, assoli e coreografie ottocentesche, neoclassiche e contemporanee, firmate da grandi maestri della scena internazionale. Sotto la direzione artistica di Francesco Borelli, lo spettacolo si terrà in Piazza Signorelli alle ore 21.30 ed è a pagamento, con biglietti disponibili agli uffici di Cortona Sviluppo o nel circuito TicketOne.
Sarà invece il super concerto di Fiorella Mannoia "Fiorella Sinfonica / live con orchestra" a rendere indimenticabile la sera di sabato 6 settembre (ore 21.30 Piazza Signorelli) grazie alla raffinatezza e alla grinta dell'interprete femminile per eccellenza della canzone d'autore italiana. Accompagnata dall'Orchestra Sinfonica Saverio Mercadante di Altamura diretta dal M° Rocco De Bernardis, Fiorella Mannoia ripercorrerà i grandi successi del suo repertorio declinati con nuove sfumature. L'evento è a pagamento con biglietti disponibili su TicketOne e agli uffici di Cortona Sviluppo.
Il gran finale arriverà domenica 7 settembre alle ore 21.00 in Piazza della Repubblica con l'opera lirica "L'elisir d'amore" di Gaetano Donizetti, diretta dal baritono e direttore d'orchestra spagnolo Álvaro Lozano e con la regia di Beatrice Robuffo. La rappresentazione, che vedrà in scena CorOrchestra e COIF – Compagnia d'Opera Italiana a Firenze, chiuderà la manifestazione con un evento a ingresso libero su prenotazione (T. 339 2349388), realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze.