Gli incontri di Cortona Francescana proseguono venerdì 6 novembre con la conferenza di Veruska Picchiarelli. L'appuntamento è al Maec alle ore 16 con «Il Cantico di frate Sole: interpretazioni nell'arte». L’ingresso alla conferenza è libero, la cittadinanza è invitata a partecipare.
Il Cantico delle Creature composto da Francesco di Bernardone da Assisi nel 1225 non è soltanto il primo componimento in lingua volgare della storia della letteratura italiana e non è neppure solo una preghiera celebrativa della grandezza di Dio; esso è piuttosto una testimonianza inequivocabile della profonda trasformazione culturale che si compie tra il XII e il XIII, a cui concorrono in maniera determinante anche le ari figurative, destinata a riverberarsi in ogni campo della vita quotidiana, del sapere teologico, filosofico e tecnico.
Il rovesciamento del rapporto tra uomo e natura che si esprime nella “fraternità” espressamente dichiarata da Francesco trova riscontro ed eco nei grandi cicli scultorei che ornano i portali delle chiese e dei palazzi pubblici come anche i pulpiti e le fontane medioevali; che emergono dalle coloratissime e preziose pagine miniate uscite dagli scriptoria dei conventi di tutta Europa; o che compaiono come elementi di un’iconografia sacra del tutto inedita fino a quel momento nelle tavole dipinte per committenze pubbliche e religiose. Nel contesto contemporaneo questo tema esce dagli studi specialistici e s’impone con una forza rinnovata, capace di aggiornare all’oggi il significato delle parole del Poverello e delle opere di artisti vissuti anche oltre ottocento anni fa.
Veruska Picchiarelli è delegata alla direzione dei Musei Nazionali di Perugia – e funzionaria Storica dell'Arte curatrice della collezione della Galleria Nazionale dell’Umbria, dove cura le collezioni. È direttore scientifico del Castello Bufalini di San Giustino e co-curatore scientifico del Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco d’Assisi. È inoltre docente a contratto di Storia delle tecniche artistiche, Teoria del restauro e Museologia all’Università di Camerino e di Storia delle Arti Applicate all’Istituto Italiano di Design di Perugia. Ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali all'Università di Siena, e la Specializzazione e il Dottorato in Storia delle Arti Visive all'Università di Pisa, approfondendo argomenti di Storia dell'Arte medievale e moderna nel centro Italia e in Umbria, ai quali ha dedicato numerose pubblicazioni. Cura progetti di ricerca e mostre, fra le quali Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento (Galleria Nazionale dell’Umbria, 14 marzo – 14 giugno 2026), Il Maestro di San Francesco e lo stil novo del Duecento in Umbria (Galleria Nazionale dell’Umbria, 10 marzo – 9 giugno 2024), e “Il meglio maestro d’Italia”. Perugino nel suo tempo (Galleria Nazionale dell’Umbria, 4 marzo – 11 giugno 2023).
