Lo sviluppo della vegetazione erbacea ed arbustiva lungo le linee ferroviarie rappresenta, soprattutto nel periodo estivo, un potenziale pericolo per l’alta probabilità d’innesco e sviluppo d’incendio e per l’accidentale caduta di alberi sulla sede ferroviaria.
Le piante che vengono lasciate crescere ad una distanza non conforme, nonché la mancata creazione di fasce di terreno di larghezza adeguata, tenute prive di vegetazione e sgombre di ramaglie, foglie secche o altro materiale combustibile, da parte di proprietari di terreni confinanti con le linee ferroviarie, creano, specie nella stagione estiva, un’evidente situazione di rischio incendio, che minaccia le condizioni di sicurezza dell’esercizio ferroviario ed espone la linea ferroviaria al pericolo di propagazione del fuoco.
A tal riguardo, si rammenta l’adempimento alle prescrizioni stabilite dagli art. 38, 52, 55, 56 e 63 del DPR 753/1980, allo scopo di grantire la sicurezza e la regolarità dell’esercizio ferroviario, tramite il rigoroso rispetto delle distanze di sicurezza per piante e/o depositi
di materiale combustibile (ramaglie, foglie secche, ecc.) dalla sede ferroviaria, nonché la creazione, da parte dei proprietari dei terreni confinanti con le linee ferroviarie, di un’apposita “barriera taglia fuoco”, per ridurre il rischio di innesco e di propagazione di incendi.
Pertanto i proprietari confinanti con le linee ferroviarie sono richiamati al rispetto delle distanze di sicurezza dalle rotaie di alberi, piante, siepi e altro materiale combustibile, stabilite dai suddetti artt. del DPR 753/80.
E' obbligo, in capo ai possessori, a qualsiasi titolo, di terreni coltivati o tenuti a pascolo o incolti, adiacenti alle linee ferroviarie, durante tutto il periodo di “grave pericolosità”, di tenere sgombri i terreni fino a 20 metri dal confine ferroviario da materiale combustibile come balle di paglia, erbe secche, sterpaglie, ecc.
I possessori sono inoltre tenuti a circoscrivere il fondo coltivato appena mietuto mediante una striscia di terreno solcato dall’aratro e larga non meno di 5 metri che dovrà inoltre essere costantemente tenuta priva di seccume vegetale.