Cos'è?
‘Sul Crinale – Storie tra Toscana ed Umbria di rinascita e sviluppo’ celebra la rinascita della Montagna Cortonese grazie a tre protagonisti del territorio: Fattoria Brena, Alba Società Agricola— premiata con il 2° posto Miglior Fruttato alla Eleiva Cortonensis 2026 — e la Cooperativa di Comunità La Montagna Cortonese, impegnata nella cura e manutenzione della sentieristica montana.
L’evento, in programma domenica 12 luglio alla Fattoria Brena di Giancarlo Bucci e Ramona Negrila, mette al centro vigneti, uliveti e progetti comunitari come motori di sviluppo tra Toscana e Umbria.
Tra i temi chiave della giornata anche il Pinot Nero di montagna, simbolo della nuova viticoltura d’altura che sta riportando valore, lavoro e prospettiva nelle aree più fragili del territorio. L’azienda Brena vanta il primato di essere stata una delle prime produttrici di Pinot nero nell’Appennino Toscano.
A portare un contributo tecnico sarà anche il Prof.re Marco Mearini, docente dell’Istituto Agrario Vegni – Capezzine di Cortona membro della Commissione Azienda Agraria E referente per le Attività di Promozione dell’Istituto, che interverrà sui nuovi problemi della viticoltura contemporanea: cambiamenti climatici, stress idrico, gestione del suolo e adattamento delle varietà. Il professore approfondirà inoltre le opportunità dell’alta quota, dove l’escursione termica, la ventilazione e la struttura dei terreni stanno aprendo scenari innovativi per la produzione di vini eleganti e di grande identità territoriale.
L’apertura sarà affidata ai saluti istituzionali del Consigliere delegato alla Montagna, Stefano Suardi, a conferma dell’impegno del Comune di Cortona nella tutela e valorizzazione delle zone montane.
Dalle 17:30, aperitivo in alta quota con degustazioni dei produttori locali, musica dal vivo, cucina aperta e cocktail bar. Un appuntamento che unisce agricoltura, comunità e visione, grazie all’impegno congiunto di Fattoria Brena, Alba Società Agricola e La Montagna Cortonese.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dalla Regione Toscana attraverso i Patti di Comunità, strumenti che sostengono la rinascita delle aree interne e la cura condivisa del territorio. Il progetto “Custodi della Montagna” valorizza il ruolo delle realtà locali che operano quotidianamente per mantenere viva la montagna cortonese, preservarne i paesaggi agricoli, i sentieri, la biodiversità e le attività produttive tradizionali.
